Da lunedì 15 marzo la regione Lazio sarà in zona rossa. La decisione, presa dal Ministero della Salute a seguito dell’innalzamento dei numeri riguardanti i contagi nella nostra regione, imporrà regole più stringenti per cittadini e attività economiche.

Le sintetizziamo qui di seguito:
– sono chiuse le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente, nonché teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, discoteche e sale da ballo e comprensori sciistici; – sono sospesi i convegni, congressi e altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; – sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto; – nelle zone rosse le attività commerciali al dettaglio sono chiuse eccetto quelle di vendita di generi alimentari e di prima necessità sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività; – sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici; – per quanto riguarda i servizi alla persona, nelle zone rosse restano aperte solo le lavanderie, tintorie e i servizi di pompe funebri e attività connesse, mentre è prevista la chiusura di parrucchieri ed estetisti. – sono chiusi i bar e i ristoranti. Consentito l’asporto da ristorante, enoteche e vinerie fino alle 22, dai bar fino alle 18. Consentita la consegna a domicilio.
Il “cambio di colore”, che durerà almeno due settimane, si accompagna all’approvazione del Decreto legge 12 marzo 2021 da parte del Consiglio dei Ministri, che modifica alcune previsioni contenute nel DPCM del 2 marzo scorso. In sostanza, è prevista zona rossa in tutta Italia per il fine settimana di Pasqua e alternanza tra zone arancioni e rosse per tutto il periodo che va dal 15 marzo al 6 aprile 2021. L’intenzione è quella di introdurre una severa stretta fino a Pasqua al fine di cercare di contenere l’ondata di contagi. Regole dal 15 marzo al 6 aprile. Innanzitutto, va detto che in tutto il periodo che va dal 15 marzo al 6 aprile in Italia non ci saranno zone gialle. Infatti, anche nelle zone che, sulla carta, sarebbero qualificate gialle si applicano le regole per le zone arancioni. Il decreto stabilisce che:
– dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, nelle Regioni nelle quali si applicano le misure stabilite per la zona arancione, è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Lo spostamento non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa; – nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni i cui territori si collocano in zona bianca, si applicano le misure stabilite per la zona rossa. Però, nei medesimi giorni è consentito, in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Pertanto, per tutto il week end di Pasqua (dal 3 al 5 aprile) l’Italia sarà in zona rossa, salvo la possibilità di spostarsi presso un’altra abitazione secondo le regole appena descritte (attività, questa, non consentita negli altri giorni, se si è in zona rossa). Inoltre, il decreto prevede, nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli: – per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti; – per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021.

Roma, 15 marzo 2021

Rieti, 15 marzo 2021